Il nome di questo tipico dolce lombardo dall'aspetto di giganti biscotti deriva dalla parola miglio. In antichità, era un ingrediente molto usato, ma adesso è stato sostituito dalla comune farina.
Nasce come impasto salato, ma col tempo ha subito variazioni fino ad arrivare alla sua versione dolce.
Veniva preparato per il giorno di San Giorgio (23 aprile) perché era la data in cui di festeggiava la firma del contratto per la fornitura di latte tra i contadini e i lattai.